È stata una Befana speciale per me. Sono stato nuovamente premiato agli Italian Wedding Awards, nella categoria gioiello, confermando un percorso già iniziato con il riconoscimento ottenuto l’anno precedente.
Per me non è soltanto un premio. È una conferma del valore del gioiello sartoriale, dell’artigianato autentico e di un modo di lavorare che mette al centro la storia delle persone, non la produzione in serie.
Italian Wedding Awards: un’edizione particolare
Gli Italian Wedding Awards, giunti alla quinta edizione, premiano l’eccellenza e la professionalità del matrimonio italiano in diverse categorie: gioielleria, abiti da sposa, abiti da sposo, banqueting, auto da cerimonia, cake designer, destination wedding planner, videografi e fotografi.
Quell’anno l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha costretto gli organizzatori a una cerimonia online. La distanza, però, non ha tolto valore alle emozioni, alle sorprese e al significato del riconoscimento.
Dopo aver vinto la semifinale regionale nella categoria Gioielli, tra i migliori fornitori per il wedding in Puglia, sono arrivato alla finale nazionale.
La giuria, composta da giudici nazionali e internazionali, ha voluto premiare ancora una volta non soltanto Antonio Colonna, ma un’idea precisa: dietro ogni gioiello importante dovrebbe esserci un pensiero, un’intuizione, un concetto, una storia.
Gioiello sartoriale e gioiello seriale
Da quando ho iniziato la mia carriera, sono sempre stato dalla parte del vero Made in Italy e del gioiello pensato per una persona precisa.
Far conoscere l’importanza di scegliere un gioiello personalizzato su misura significa difendere un processo creativo che parte dall’ascolto, attraversa il progetto e arriva alla consegna di qualcosa che non potrebbe appartenere a nessun altro.
Quando voglio spiegare la differenza tra un gioiello industriale e un gioiello sartoriale, uso spesso una metafora semplice. Il gioiello prodotto in serie è come un’automobile: può cambiare modello, finitura o dettaglio, ma nasce per essere replicato.
Il gioiello sartoriale o artigianale, invece, è una fuoriserie. Nasce per una storia specifica, per un desiderio preciso, per un’identità che non può essere standardizzata.
Il significato della vittoria

So bene che il confronto con il mondo del gioiello industrializzato e brandizzato è ancora lungo. Ma riconoscimenti come questo confermano che esiste uno spazio importante per chi cerca autenticità, competenza e relazione diretta con il maestro artigiano.
Dal 1993, anno in cui ho intrapreso il mio percorso per diventare Maestro Orafo, porto avanti la stessa convinzione: attraverso un gioiello non si dona soltanto un oggetto prezioso. Si dona un sentimento, un frammento di vita, un significato.
Nel wedding, questa consapevolezza diventa ancora più forte. Una fede, un anello di fidanzamento o un gioiello creato per una promessa non dovrebbero limitarsi a rappresentare un marchio. Dovrebbero custodire una storia.
Per questo continuo a credere nel valore del gioiello sartoriale: una creazione pensata, progettata e realizzata intorno alla persona che la indosserà.
Chi desidera approfondire questo percorso può partire dalle pagine dedicate alle fedi nuziali su misura o ai gioielli narrativi.